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Guida professionale all'automatizzazione dell'elaborazione delle fatture

Guida professionale all'automatizzazione dell'elaborazione delle fatture

Il costo reale della gestione manuale delle fatture

Se sei un libero professionista a Milano, un consulente indipendente a Roma o gestisci una piccola impresa a Torino, conosci bene questa situazione: una pila di scontrini accartocciati nel portafoglio, fatture PDF disperse nella casella email e fogli Excel che non tornano mai del tutto. La gestione manuale delle fatture non è solo un fastidio — è un buco nero che divora il tuo tempo, il tuo denaro e la tua serenità professionale.

Secondo studi di settore, il costo medio per elaborare una singola fattura manualmente oscilla tra 12 € e 30 €, a seconda delle dimensioni dell'azienda e della complessità del documento. Per un libero professionista con partita IVA che gestisce 50 fatture al mese, questo rappresenta fino a 1.500 € mensili in costi nascosti — tempo che potrebbe dedicare a fatturare ore ai propri clienti o a sviluppare nuovi progetti.

Pensiamo al caso di Marco, un ingegnere libero professionista a Milano. Ogni settimana accumula tra 15 e 20 documenti tra ricevute, scontrini e fatture: pranzi con clienti, materiali per l'ufficio, abbonamenti software, biglietti del treno per cantieri a Bergamo. Ognuno di questi documenti deve essere fotografato, trascritto, categorizzato e archiviato. Marco stima di dedicare circa 6 ore settimanali solo a questa attività amministrativa — tempo che potrebbe impiegare nei suoi progetti di ingegneria, fatturando a 80 €/ora. Il costo opportunità: 480 € a settimana, quasi 2.000 € al mese.

Ricevute e fatture accumulate sulla scrivania prima dell'automatizzazione del processo

«Dedicavo più di cinque ore alla settimana solo per organizzare ricevute e quadrare le spese. Alla fine del trimestre, la dichiarazione IVA era un incubo che mi toglieva il sonno per giorni.» — Giulia R., consulente di comunicazione digitale a Roma

Ma il costo economico diretto è solo la punta dell'iceberg. La gestione manuale delle fatture comporta una serie di rischi e costi nascosti che molti professionisti sottovalutano:

  • Errori di trascrizione: Una cifra copiata male può provocare discrepanze nella dichiarazione IVA presso l'Agenzia delle Entrate. Un errore nella base imponibile di una fattura da 5.000 € può generare una differenza IVA di oltre 1.000 €, con relative sanzioni e interessi di mora.
  • Inadempimento normativo: Il Codice Civile italiano (art. 2220) impone la conservazione delle scritture contabili per 10 anni. Senza un sistema organizzato, rispettare questi termini è un rischio costante. Riesci a trovare una fattura di otto anni fa in meno di cinque minuti?
  • Costo opportunità: Ogni ora dedicata all'inserimento manuale di dati è un'ora in meno per acquisire clienti, sviluppare progetti, formarsi o semplicemente godersi la vita personale.
  • Ritenuta d'acconto calcolata male: I liberi professionisti devono applicare una ritenuta d'acconto del 20 % sulle prestazioni soggette. Un calcolo errato non solo genera problemi con il Fisco, ma può influire sulla tesoreria per mesi.
  • Stress e logoramento professionale: Il carico amministrativo accumulato genera uno stress continuo che incide sulla qualità del lavoro principale. Molti professionisti citano la burocrazia come la principale fonte di insoddisfazione nella propria attività.

In Italia, la situazione è resa ancora più complessa dall'obbligo di fatturazione elettronica tramite il Sistema di Interscambio (SDI), in vigore dal 2019 per tutti i soggetti con partita IVA — inclusi i forfettari dal 2024. Ogni fattura deve transitare attraverso il SDI in formato XML, con codice destinatario o indirizzo PEC del destinatario. Questo obbligo, se da un lato ha digitalizzato forzatamente il processo di emissione, dall'altro ha reso ancora più evidente la necessità di strumenti automatizzati per la gestione, categorizzazione e archiviazione delle fatture ricevute.

Audit del tuo flusso attuale di fatture e ricevute

Prima di passare all'automatizzazione, devi capire esattamente come si muovono i documenti nella tua attività. Fai un esercizio semplice ma rivelatore: prendi un foglio e disegna il percorso completo di una ricevuta dal momento in cui la ricevi fino a quando risulta registrata nella tua contabilità e pronta per la dichiarazione fiscale.

Immagina il caso di Alessandra, un'architetta con partita IVA a Torino. Il suo flusso settimanale tipico è questo:

  1. Riceve uno scontrino dopo un pranzo di lavoro con un cliente in centro a Torino → lo mette nel portafoglio insieme ad altri cinque scontrini della giornata.
  2. A fine settimana, svuota il portafoglio sulla scrivania dello studio. Alcuni scontrini termici sono già sbiaditi per il calore.
  3. Fotografa ogni scontrino con lo smartphone e lo salva in una cartella Google Drive chiamata «Spese 2026 - Da elaborare».
  4. Apre il suo foglio Excel principale e trascrive manualmente: data, fornitore, descrizione, imponibile, aliquota IVA (22 %? 10 %? Lo scontrino è illeggibile...), importo totale.
  5. A fine trimestre, raccoglie tutti i file Excel, li incrocia con i movimenti bancari e invia uno ZIP al commercialista.
  6. Il commercialista trova discrepanze, chiede chiarimenti via email, Alessandra cerca lo scontrino originale su Drive, non lo trova, cerca nella borsa, neanche lì…
  7. Alla fine, la liquidazione IVA viene presentata in ritardo e con dati di cui Alessandra non è sicura al 100 %.

Ti suona familiare? Questo processo presenta molteplici punti di attrito dove si perde informazione, si commettono errori e si spreca tempo prezioso. Identifichiamo i colli di bottiglia più comuni con un confronto diretto:

Diagramma del flusso di lavoro per l'elaborazione delle fatture con le fasi di automatizzazione
Fase del processoMetodo manualeMetodo automatizzato
Acquisizione del documentoFoto con lo smartphone, salvataggio in cartelle casuali. Rischio di perdita se il telefono si guasta o lo scontrino sbiadisce.Scansione con OCR istantaneo dall'app, classificazione automatica per fornitore e data. Backup immediato nel cloud.
Estrazione datiTrascrizione manuale su Excel: data, fornitore, imponibile, IVA, totale. Media di 5-10 minuti per fattura, con tasso di errore del 3-5 %.L'IA estrae automaticamente tutti i campi rilevanti in meno di 3 secondi, con precisione superiore al 95 %. Rilevamento automatico dell'aliquota IVA.
CategorizzazioneAssegnazione manuale delle categorie contabili. Richiede competenze contabili ed è soggetta a inconsistenze tra un trimestre e l'altro.Categorizzazione automatica basata su machine learning. Lo strumento impara dalle tue correzioni e migliora ad ogni utilizzo.
Archiviazione e conservazioneCartelle disordinate sul disco fisso, faldoni cartacei o cassetti della scrivania. Ricerca manuale quando serve un documento specifico.Archivio digitale strutturato con ricerca full-text, filtri per data, fornitore, categoria e importo. Accessibile da qualsiasi dispositivo.
Esportazione e dichiarazione fiscaleCopia-incolla dei dati nel formato del commercialista. Incrocio manuale con estratti conto bancari. Processo tedioso e soggetto a errori.Esportazione diretta in formati compatibili con l'Agenzia delle Entrate e con software contabili come TeamSystem, Zucchetti o Fatture in Cloud.

La differenza tra le due colonne non è solo di efficienza — è di qualità della vita professionale. I professionisti che automatizzano la gestione delle fatture riportano livelli significativamente inferiori di stress amministrativo e maggiore soddisfazione nel proprio lavoro.

«Il momento in cui ho smesso di copiare dati a mano è stato il momento in cui ho ricominciato a godermi il mio lavoro. Ora dedico quel tempo a ciò che mi appassiona davvero: progettare.» — Luca B., designer freelance a Milano

Come scegliere lo strumento di automatizzazione giusto

Il mercato italiano offre un'ampia varietà di strumenti per la gestione e l'automatizzazione delle fatture, dalle soluzioni enterprise come SAP Concur o TeamSystem fino a opzioni più agili orientate ai liberi professionisti e alle PMI come Fatture in Cloud, Zucchetti, Aruba Fatturazione o Melio. Ogni strumento ha i suoi punti di forza e le sue limitazioni, e la chiave sta nello scegliere quello che meglio si adatta alla tua realtà operativa.

Ecco i criteri essenziali da valutare prima di prendere una decisione:

Precisione OCR: il fattore decisivo

La tecnologia di riconoscimento ottico dei caratteri (OCR) è il cuore di qualsiasi strumento di automatizzazione delle fatture. Se l'OCR non è preciso, dovrai correggere manualmente i dati estratti, vanificando gran parte del beneficio dell'automazione. Cerca soluzioni con una precisione documentata superiore al 95 %. Bill.Dock offre una precisione OCR superiore al 95 %, il che significa che su 100 campi estratti, almeno 95 sono corretti senza intervento umano. Questa precisione si applica anche agli scontrini termici da POS, notoriamente i più difficili da leggere per i sistemi automatizzati.

Approccio mobile-first: indispensabile per professionisti in movimento

Se lavori come libero professionista o consulente, è probabile che passi buona parte della giornata fuori dall'ufficio: visite ai clienti, riunioni, sopralluoghi o viaggi tra Milano, Roma e Torino. Hai bisogno di un'app che funzioni perfettamente dallo smartphone, con acquisizione rapida ed elaborazione istantanea. Bill.Dock dispone di applicazioni native per iOS e Android, ottimizzate per l'acquisizione rapida anche senza connessione internet — i dati si sincronizzano automaticamente quando torni online.

Supporto multi-valuta: essenziale in un mondo globalizzato

Se fatturi a clienti internazionali, acquisti forniture su piattaforme estere o viaggi frequentemente per lavoro fuori dall'Italia, hai bisogno di uno strumento che gestisca più valute nativamente. Bill.Dock supporta più di 150 valute, facilitando enormemente la gestione delle operazioni intracomunitarie ed extracomunitarie e il corretto calcolo dell'IVA su ciascuna.

Compatibilità con la normativa italiana

Questo è un punto critico che distingue gli strumenti internazionali da quelli adattati al mercato italiano. Lo strumento che scegli deve essere compatibile con:

  • La fatturazione elettronica via SDI (Sistema di Interscambio), obbligatoria per tutti i soggetti IVA.
  • Il formato XML FatturaPA utilizzato per le fatture elettroniche.
  • La gestione del codice destinatario e dell'indirizzo PEC.
  • Le aliquote IVA italiane: 22 % (ordinaria), 10 % (ridotta), 5 % e 4 % (super-ridotte).
  • I requisiti del Codice Civile per la tenuta e conservazione delle scritture contabili.

Conformità GDPR e sicurezza dei dati

I tuoi dati finanziari sono estremamente sensibili — contengono informazioni su fornitori, clienti, importi e pattern di spesa. Bill.Dock archivia tutti i dati su server conformi al GDPR a Francoforte, Germania, garantendo che le tue informazioni non escano mai dall'Unione Europea e siano protette dalle leggi sulla privacy più rigorose al mondo. Il Garante per la protezione dei dati personali (Garante Privacy) è l'autorità italiana preposta alla supervisione del rispetto del GDPR.

Prova prima di impegnarti

Non impegnarti mai con uno strumento basandoti solo su demo o sulle promesse commerciali. Devi provarlo con i tuoi documenti reali: i tuoi scontrini del ristorante, le fatture dei fornitori abituali, le ricevute dei pedaggi autostradali. Bill.Dock offre una prova gratuita di 30 giorni senza carta di credito, permettendoti di valutare lo strumento senza rischi e con totale libertà.

Per quanto riguarda i prezzi, le opzioni vanno da strumenti gratuiti con funzionalità molto limitate a soluzioni enterprise da migliaia di euro. Bill.Dock offre piani competitivi: Starter a 59 €/anno, Pro a 99 €/anno e Enterprise a 199 €/anno — una frazione minima di quanto costa elaborare fatture manualmente anche solo per un mese.

Integrare il nuovo strumento nel flusso di lavoro quotidiano

Scegliere lo strumento giusto è solo il primo passo. Il vero valore dell'automatizzazione arriva quando lo integri naturalmente nella tua routine quotidiana, fino a quando diventa automatico come controllare l'email al mattino. Ecco una guida pratica passo dopo passo:

1. Configura regole di inoltro email

La maggior parte delle fatture da fornitori, abbonamenti SaaS e servizi ricorrenti arriva via email. Configura una regola automatica nel tuo client email (Gmail, Outlook, Thunderbird) per inoltrare tutti i messaggi il cui oggetto contenga parole chiave come «fattura», «invoice», «ricevuta», «nota di credito» o «pro forma» direttamente all'indirizzo di importazione del tuo strumento. In meno di cinque minuti di configurazione, elimini ore di lavoro manuale ogni mese.

2. Definisci categorie e tag fin dal primo giorno

Non aspettare di avere centinaia di fatture per organizzare il sistema. Stabilisci fin dall'inizio categorie coerenti con il piano dei conti del tuo commercialista e con le esigenze della tua dichiarazione. Alcune categorie essenziali per i liberi professionisti in Italia:

  • Utenze (acqua, luce, gas, internet, telefono)
  • Vitto e trasferte (pranzi di lavoro, taxi, pedaggi, Trenitalia/Italo)
  • Materiale d'ufficio e attrezzature informatiche
  • Servizi professionali (commercialista, avvocato, consulenti)
  • Formazione e aggiornamento professionale
  • Assicurazioni e contributi previdenziali (INPS Gestione Separata, Cassa professionale)
  • Affitto studio o coworking

3. Attiva l'accesso delegato per il tuo commercialista

Se ti avvali di un commercialista o di uno studio associato — come la stragrande maggioranza dei professionisti italiani — la funzione di accesso delegato è un cambiamento radicale. Bill.Dock permette di condividere l'accesso ai tuoi documenti in modo sicuro e controllato, cosicché il tuo consulente fiscale possa consultare fatture, verificare categorie ed esportare dati senza che tu debba intervenire ogni volta. Questo elimina il continuo scambio di email con allegati ZIP, le telefonate per chiedere «quella fattura del fornitore di marzo» e i ritardi nelle dichiarazioni per mancanza di documentazione.

4. Adotta l'abitudine del «scansiona e dimentica»

Il cambiamento più importante non è tecnologico — è mentale. Devi creare una nuova abitudine: ogni volta che ricevi una ricevuta — al ristorante nel centro di Milano, in un negozio a Roma o dopo una corsa in taxi a Torino — prendi lo smartphone, apri l'app di Bill.Dock, scansiona il documento e dimenticatene. Letteralmente. L'intelligenza artificiale si occupa del resto: estrae i dati (data, fornitore, imponibile, aliquota IVA, totale), categorizza la spesa, archivia il documento in modo sicuro e lo rende pronto per la prossima dichiarazione. L'intero processo richiede meno di 10 secondi.

5. Gestione intelligente delle aliquote IVA multiple

In Italia conviviamo con quattro aliquote IVA: ordinaria (22 %), ridotta (10 %), super-ridotta (5 %) e minima (4 %). Questa varietà genera confusione costante, specialmente quando si mescolano spese di ristorazione (10 %), servizi professionali (22 %), prodotti alimentari di base (4 %) e servizi socio-sanitari (5 %). Un buon strumento di automatizzazione identifica automaticamente l'aliquota IVA applicata in ciascuna fattura, evitando gli errori così frequenti nell'inserimento manuale. Bill.Dock rileva e separa automaticamente le diverse aliquote, anche in fatture che combinano prodotti con IVA differente sulla stessa riga.

Flusso dei dati nell'elaborazione automatizzata delle fatture dalla scansione all'esportazione contabile

Conformità normativa e sicurezza dei dati

In Italia, il quadro normativo in materia di fatturazione è particolarmente complesso e rigoroso, e le sanzioni per inadempimento possono essere severe — dalle sanzioni amministrative alla contestazione di deduzioni in caso di verifica fiscale. Ecco un riepilogo dettagliato di ciò che devi sapere:

Quadro normativo italiano per la conservazione delle fatture

  • Codice Civile (art. 2214-2220): Impone la tenuta obbligatoria delle scritture contabili e la loro conservazione per 10 anni (art. 2220). Questo è uno dei periodi di conservazione più lunghi in Europa e si applica a tutte le scritture contabili, lettere, telegrammi e fatture.
  • DPR 633/1972 (Disciplina IVA): Regola gli obblighi di fatturazione, registrazione e dichiarazione dell'IVA. Stabilisce i requisiti formali delle fatture, i termini di emissione e le modalità di conservazione.
  • TUIR - DPR 917/1986: Il Testo Unico delle Imposte sui Redditi disciplina la deducibilità dei costi e la documentazione necessaria per giustificare ogni deduzione in caso di accertamento.
  • Fatturazione elettronica via SDI: Dal 1° gennaio 2019, tutti i soggetti con partita IVA (inclusi i forfettari dal 2024) sono obbligati a emettere e ricevere fatture in formato elettronico XML attraverso il Sistema di Interscambio dell'Agenzia delle Entrate. Ogni fattura deve contenere il codice destinatario o l'indirizzo PEC del destinatario.
  • Conservazione sostitutiva digitale: Il CAD (Codice dell'Amministrazione Digitale) disciplina la conservazione a norma dei documenti informatici, che deve garantire autenticità, integrità, affidabilità, leggibilità e reperibilità nel tempo.

Protezione dei dati personali (GDPR)

Il Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati (GDPR) e il Codice della Privacy italiano (D.Lgs. 196/2003, aggiornato dal D.Lgs. 101/2018) stabiliscono requisiti rigorosi per il trattamento dei dati personali contenuti in fatture e documenti finanziari. Il Garante per la protezione dei dati personali (Garante Privacy) è l'autorità preposta alla vigilanza, con potere di comminare sanzioni fino a 20 milioni di euro o il 4 % del fatturato annuo.

Bill.Dock è pienamente conforme: i server sono ubicati a Francoforte, Germania, all'interno dell'Unione Europea, con crittografia di livello bancario e piena conformità al GDPR. I tuoi dati finanziari non lasciano mai l'UE.

Archiviazione a prova di verifica fiscale

Uno strumento di automatizzazione adeguato non si limita ad archiviare documenti — li conserva in modo da essere pienamente validi in caso di verifica da parte dell'Agenzia delle Entrate o della Guardia di Finanza. Questo implica:

  • Cronologia completa di ogni documento: Data e ora esatta di acquisizione, tutte le modifiche apportate, storico delle esportazioni e degli accessi.
  • Integrità documentale: Garanzia che il documento non sia stato alterato dalla sua acquisizione originale — requisito fondamentale per la conservazione sostitutiva a norma.
  • Esportazioni compatibili: Dati esportabili in formati standard compatibili con l'Agenzia delle Entrate e con software contabili come TeamSystem, Zucchetti, Fatture in Cloud o Aruba Fatturazione.
  • Delega sicura con tracciabilità: Il tuo commercialista accede solo alle informazioni necessarie, e ogni azione viene registrata in un log di audit.

«Quando ho ricevuto un avviso di accertamento dall'Agenzia delle Entrate sull'IVA di due esercizi precedenti, ho potuto esportare tutti i giustificativi in formato PDF con metadati completi in meno di dieci minuti. Con il mio vecchio sistema di cartelle ed Excel, ci avrei messo giorni interi.» — Francesca T., titolare di un e-commerce a Roma

Come misurare e ottimizzare i risultati dell'automatizzazione

Implementare l'automatizzazione è solo l'inizio del percorso. Per massimizzare il ritorno sull'investimento, devi misurare e perfezionare continuamente. Ecco gli indicatori chiave (KPI) che ogni professionista dovrebbe monitorare:

Costo per fattura elaborata

Calcola quanto ti costava elaborare ciascuna fattura manualmente: moltiplica il tempo medio dedicato per la tua tariffa oraria, e aggiungi i costi di materiali, archiviazione fisica e gli onorari del commercialista attribuibili alla correzione di errori. Confronta questo costo con quello attuale post-automatizzazione. La maggior parte degli utenti riporta una riduzione del 70-80 % nel costo per fattura.

Tempo fatturabile recuperato: il grande moltiplicatore

Se prima dedicavi 5 ore settimanali alla gestione di fatture e documentazione fiscale, e ora bastano 30 minuti per rivedere e confermare ciò che lo strumento ha elaborato automaticamente, hai recuperato 4,5 ore settimanali di tempo produttivo.

Facciamo i conti per un professionista tipo in Italia:

  • Tariffa oraria media di un consulente freelance: 60-80 €/ora
  • Tempo recuperato: 4,5 ore/settimana × 48 settimane lavorative = 216 ore/anno
  • Valore del tempo recuperato: 216 × 70 € = 15.120 €/anno
  • Costo di Bill.Dock Pro: 99 €/anno
  • ROI: oltre il 15.000 %

Analisi per progetto, cliente e categoria

Con tutte le spese digitalizzate e categorizzate automaticamente, hai accesso a informazioni analitiche che prima erano praticamente impossibili da ottenere senza un reparto contabilità dedicato:

  • Quale progetto genera più spese operative e qual è il suo margine reale?
  • Qual è la tua spesa media in trasferte per cliente?
  • I tuoi costi di utenze sono aumentati rispetto al trimestre precedente?
  • Quale categoria di spesa cresce più rapidamente?
  • Quanto spendi realmente in formazione professionale all'anno?

Revisione trimestrale del flusso di lavoro

In coincidenza con le liquidazioni IVA trimestrali, dedica 15-20 minuti a rivedere il tuo flusso di automatizzazione:

  • Ci sono categorie da aggiornare o nuove categorie da creare?
  • Qualche nuovo fornitore invia fatture in un formato che lo strumento non cattura correttamente?
  • Hai configurato correttamente i nuovi tipi di spesa emersi?
  • La regola di inoltro email cattura ancora tutti i documenti rilevanti?
  • Il tuo commercialista sta sfruttando al massimo l'accesso delegato?

Domande frequenti

Qual è la precisione dello scanner IA per fatture e ricevute italiane?

Gli strumenti OCR moderni basati sull'intelligenza artificiale come Bill.Dock raggiungono una precisione superiore al 95 % nell'estrazione dati da fatture e ricevute italiane, inclusi scontrini termici da POS, fatture elettroniche in formato XML/FatturaPA, fatture di utenze e documenti scansionati o fotografati. L'IA migliora continuamente grazie al machine learning, adattandosi ai formati specifici dei tuoi fornitori abituali. Dopo alcune settimane di utilizzo, la precisione raggiunge livelli ancora superiori per i documenti ricorrenti.

I miei dati finanziari sono al sicuro nel cloud?

Sì, a condizione che tu scelga uno strumento conforme al GDPR con le certificazioni di sicurezza appropriate. Bill.Dock archivia tutti i dati su server a Francoforte (Germania), nell'Unione Europea, con crittografia di livello bancario sia in transito che a riposo, e conformità verificata sia dal GDPR che dal Garante Privacy. I tuoi dati sono significativamente più sicuri su un server crittografato nel cloud che in un faldone cartaceo nel cassetto dello studio, esposto a rischi di smarrimento, danni da acqua, incendi o furti.

Posso gestire fatture in più valute con Bill.Dock?

Assolutamente sì. Se lavori con clienti internazionali, acquisti su piattaforme estere o viaggi frequentemente per lavoro fuori dalla zona euro, Bill.Dock supporta più di 150 valute e rileva automaticamente la valuta del documento. Lo strumento applica tassi di cambio aggiornati e facilita la corretta dichiarazione all'Agenzia delle Entrate per operazioni sia intracomunitarie che extracomunitarie.

Per quanto tempo devo conservare le fatture secondo la legge italiana?

Il Codice Civile italiano (art. 2220) stabilisce l'obbligo di conservare le scritture contabili — incluse le fatture — per 10 anni dalla data dell'ultima registrazione. Questo è uno dei periodi di conservazione più lunghi d'Europa. In caso di procedimenti giudiziari o contenziosi fiscali in corso, i termini possono estendersi ulteriormente. Con uno strumento digitale come Bill.Dock, questa conservazione decennale non occupa spazio fisico, non si deteriora nel tempo e i documenti restano sempre accessibili, integri e ricercabili.

Fai il passo verso l'automatizzazione con Bill.Dock

Se sei arrivato fin qui, hai compreso che la gestione manuale delle fatture è un peso inutile per qualsiasi professionista moderno. L'automatizzazione non è una promessa futuristica — è una realtà accessibile oggi, e strumenti come Bill.Dock la mettono alla portata di ogni libero professionista, freelance o piccola impresa in Italia.

Con precisione OCR superiore al 95 %, supporto per più di 150 valute, server conformi al GDPR a Francoforte, applicazioni native per iOS e Android, accesso delegato per il tuo commercialista e prezzi a partire da soli 59 €/anno, Bill.Dock elimina l'attrito amministrativo e ti restituisce la risorsa più preziosa: il tuo tempo.

Inizia la tua prova gratuita di 30 giorni — senza carta di credito — su www.billdock.io

Piani: Starter 59 €/anno · Pro 99 €/anno · Enterprise 199 €/anno. Meno di quanto costa elaborare fatture manualmente anche solo per una settimana. Il te stesso del futuro — quello che dedica il tempo a far crescere la propria attività invece di copiare numeri su un foglio Excel — te ne sarà grato.

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